Indice articoli

  1. Azienda e fondo agricolo
  2. Il passaggio generazionale dell'azienda
  3. Il passaggio generazionale dei fondi agricoli
  4. Altre Imposte sugli immobili
  5. Le aliquote dell'imposta di successione e donazione

Azienda e fondo agricolo

Il passaggio generazionale della proprietà fondiaria presenta significative differenze, sotto il profilo fiscale, se ha per oggetto un azienda gestita in proprio oppure un complesso immobiliare concesso in affitto a terzi.
Solo nel primo caso, infatti, è possibile beneficiare, nell’ambito del trasferimento per donazione o successione, della normativa fiscale di favore prevista per il trasferimento di azienda ai figli e ai discendenti.
Nel caso in cui il trasferimento ha per oggetto terreni agricoli (e fabbricati rurali) che non sono gestiti direttamente dal disponente, ma sono condotti in affitto da terzi, si applicano invece le imposte ordinarie sulle donazioni e successioni, pur con le franchigie previste dalla legge.

Il passaggio generazionale dell'azienda

La legge finanziaria per il 2007 (legge 27 dicembre 2006, n. 296), in seguito alla reintroduzione delle imposte sulle successioni e donazioni, ha disposto, a certe condizioni, l'esenzione dall'imposta di successione e donazione per i trasferimenti di aziende o rami di azienda, di quote sociali e di azioni a favore dei figli e degli altri discendenti (l'art. 2, comma 31, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, legge finanziaria per il 2008, ha aggiunto anche il coniuge), e ha previsto espressamente che essa si applica anche ai trasferimenti effettuati tramite i patti di famiglia di cui agli articoli 768-bis e seguenti del codice civile.
Dal primo gennaio 2007, quindi, i trasferimenti di aziende o rami di azienda, di quote sociali e di azioni a favore dei figli e degli altri discendenti nell'ambito dei patti di famiglia sono esenti dall'imposta di donazione e successione. Se l'azienda comprende beni immobili, il trasferimento è esente anche dalle imposte ipotecarie e catastali che dovrebbero gravare su di essi.
L'esenzione si applica a tutte le aziende e a tutte le quote di partecipazione in società di persone (s.n.c., s.a.s. e società semplici), indipendentemente dal loro ammontare.
Se invece si tratta di azioni o quote di s.r.l. l'esenzione si applica solo alle partecipazioni che consentono al beneficiario di acquisire o integrare il controllo della società attraverso la maggioranza dei voti esercitabili nell’assemblea ordinaria.
Le legge prevede inoltre che il beneficiario deve impegnarsi espressamente a proseguire nella gestione dell'azienda, o a mantenere il controllo della società, per almeno cinque anni dopo il trasferimento, a pena di decadenza dall'agevolazione. A tal fine il beneficiario deve rendere un'apposita dichiarazione nell'atto di donazione, ovvero allegata alla dichiarazione di successione.
In caso di mancato rispetto dell'impegno assunto, sarà applicata l'imposta di donazione nella misura ordinaria (4%), ed eventualmente le imposte ipotecarie (2%) e catastali (1%) sugli immobili, oltre alla sanzione amministrativa pari al trenta per cento dell'importo non versato e agli interessi di mora.
La necessità che, per godere dell'esenzione fiscale, il trasferimento di azioni o quote di s.r.l. abbia per oggetto una partecipazione che consente al beneficiario di acquisire o integrare il controllo della società, può creare qualche problema quando il beneficiario non è uno solo dei figli.
Infatti, la ripartizione delle partecipazioni fra due o più discendenti impedirebbe a ciascuno di essi di acquisire, da solo, il controllo della società, e di conseguenza farebbe venire meno l'esenzione per tutti. L'Agenzia delle entrate ha mostrato di interpretare questa norma in modo restrittivo.
L'unica possibilità per godere dell'esenzione è che il pacchetto di controllo della società sia intestato ai figli in modo indiviso, cioè essi diventino comproprietari dell'intera partecipazione di controllo, nominando poi un rappresentante comune nei confronti della società. Si tratta sicuramente di una complicazione, ma sembra essere l'unica soluzione per ottenere l'esenzione quando il trasferimento avviene a favore di più soggetti. La divisione delle quote o azioni potrà dunque avvenire solo dopo cinque anni dal trasferimento.

Il passaggio generazionale dei fondi agricoli

Se la donazione (o la successione) ha per oggetto terreni agricoli (e fabbricati rurali) che non sono gestiti direttamente dal disponente, ma sono condotti in affitto da terzi, si applicano invece le imposte ordinarie sulle donazioni e successioni, pur con le franchigie previste dalla legge.
L’imposta sulle successioni e donazioni è stata reintrodotta nel nostro ordinamento a partire dal 3 ottobre 2006 (decreto legge 3 ottobre 2006, n. 262), dopo che era stata abolita il 25 ottobre 2001.
La nuova imposta sulle successioni e donazioni è stata subito dopo modificata, prima con la legge di conversione del decreto collegato alla finanziaria 2007 (legge 24 novembre 2006, n. 286), e poi ancora con la vera e propria legge finanziaria 2007 (legge 27 dicembre 2006, n. 296).

Altre Imposte sugli immobili

Oltre alla vera e propria imposta di successione e donazione, sul valore degli immobili compresi nell'eredità oppure donati si pagano le imposte ipotecarie e catastali, le stesse che paghiamo, per esempio, in caso di vendita. Se nel patrimonio del defunto, o nella donazione, sono compresi fabbricati e terreni, dunque, si paga il 2% di imposta ipotecaria e l'1% di imposta catastale. In totale il 3%, che si calcola sul valore catastale degli immobili, che per fortuna è (almeno fino a oggi) molto più basso del loro valore effettivo.
Le imposte ipotecarie e catastali sono uguali per tutti, quindi i figli pagano come i parenti più lontani e gli estranei, e purtroppo non è prevista alcuna franchigia, quindi questo 3% si paga sull'intero valore degli immobili, e non solo oltre il milione di euro (per coniuge e figli) e i 100 mila euro (per fratelli e sorelle). Se ci sono immobili, le imposte ipotecarie e catastali si pagano sempre.
Anche nella successione o donazione è però possibile chiedere le agevolazioni per la prima casa. Se almeno uno degli eredi o donatari intende destinare a propria abitazione principale il fabbricato ricevuto in successione o donazione, e sono presenti i requisiti previsti dalla legge sulla prima casa, le imposte ipotecarie e catastali sono ridotte a 400 euro complessivi, indipendentemente dal valore dell'abitazione.
Quando ci sono più eredi e più immobili, ciascuno può chiedere le agevolazioni prima casa su un'abitazione, e per ciascuno di essi l'agevolazione si applica all'intera unità immobiliare, anche se il beneficiario è proprietario solo di una quota o è titolare di un diritto reale. L'Agenzia delle Entrate ha chiarito che si può chiedere l'agevolazione anche se la casa è utilizzata dal coniuge del defunto, che mantiene per legge il diritto di abitazione anche quando rinuncia all'eredità (risoluzione n. 29/E del 25 febbraio 2005).
Ricordiamo comunque che il semplice fatto di aver richiesto l'agevolazione per la successione o la donazione non preclude la possibilità di ottenere nuovamente le agevolazioni per la prima casa nell'ipotesi in cui si acquisti in un momento successivo un'altra abitazione, come ha espressamente chiarito l'Agenzia delle Entrate. In caso di ulteriore acquisto per successione o donazione, invece, chi ha già fruito dell’agevolazione non può goderne nuovamente, a meno che il trasferimento abbia ad oggetto quote di comproprietà dello stesso bene (circolare n. 44/E del 7 maggio 2001).

Le aliquote dell'imposta di successione e donazione

Soggetti SU TUTTI I BENI SOLO SUGLI IMMOBILI
Imposta di successione e donazione Imposta ipotecaria Imposta catastale
Coniuge, figli e parenti in linea retta 4% *
(solo sull'importo che eccede € 1.000.000)
2% 1%
Fratelli e sorelle 6%
(solo sull'importo che eccede € 100.000)
2% 1%
Altri parenti fino al 4° grado, affini in linea retta, affini in linea collaterale fino al 3° grado 6% 2% 1%
Altri soggetti 8% 2% 1%
       

 

* Sono esenti dall'imposta i trasferimenti, a favore dei soli discendenti e del coniuge, di aziende o rami di azienda, di quote sociali e di azioni, in presenza di alcune condizioni indicate dalla legge.
E' inoltre prevista una franchigia di 1.500.000 euro per i portatori di handicap riconosciuto grave, indipendentemente dal rapporto di parentela.

Compravendita Terreni

Completezza informazioni ottenute: 98.81% - 1139 voti
Facilità d'uso: 98.6% - 1192 voti

Vota questa pagina! Ci aiuterà a migliorare i nostri servizi...a tua disposizione.

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna

Commenti   

Pierluigi
0 # PrelazionePierluigi 2018-10-22 17:55
Buonasera, è vero che se un affittuario di un terreno agricolo rinuncia alla prelazione, automaticamente decade ogni diritto altrui alla stessa? Anche da parte di eventuali confinanti con requisiti agricoli, in quanto la prelazione è unica, quindi una volta decaduta non vi sono altri diritti di terze figure? Grazie
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione | Segnala all'amministratore
Miguel Angel Boccell
-2 # terreno agricolo-edificabileMiguel Angel Boccell 2018-08-24 11:10
Buon giorno, un'informazione, sto per acquistare un terreno di 2600 mt2 in collina, (diviso in 1300 mts edificabili con tasso edificabilità 0.5 e il restante 1300 mts agricolo, tutto insieme). DOMANDA: quali tasse dovrei pagare e quanto? GRAZIE.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione | Segnala all'amministratore
Sara
+3 # Imposta su D07Sara 2018-08-09 15:00
Buongiorno, devo vendere dei capannoni accatastati in D07 a una piccola propr.contadina. li vendo con un srl, so che sono esenti Iva, ma chi compra che imposte deve pagare? 9% o 1%+3% ?
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione | Segnala all'amministratore
Michele
+3 # Acquisto terreno agricoloMichele 2018-02-15 10:07
Salve Mirko
devo acquistare un terreno agricolo nel comune di Andria (BT). Lavoro in un'azienda metalmeccanica e sono proprietario di altri terreni agricoli che conduco regolarmente. Vorrei sapere se c'è la possibilità di versare l'imposta di registro al 9% sul terreno che sto per acquistare.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione | Segnala all'amministratore
provvedi  mario
+3 # cedenteprovvedi mario 2017-11-05 11:51
calcolo valore irpef terreno rivalutato a €.300000
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione | Segnala all'amministratore
Silvia
+2 # Atto per acquisto terreno agricoloSilvia 2017-08-20 22:04
Buongiorno, 15 anni fa ho acquistato la mia abitazione con terreno annesso. Le particelle erano due ma il notaio non ha inserito una di esse . Naturalmente io ho pagato l'intero pacchetto cioè casa e terreno confinante. Ora volendo sanare la questione ed essendo il venditore già d'accordo, cosa mi consiglia di fare? Potrei stipulare un atto con prezzo simbolico? E se si questo mi farà diminuire le spese della pratica? Grazie
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione | Segnala all'amministratore
Andrea
+3 # InformazioniAndrea 2017-08-10 13:25
Sono un agricoltore IAP e volevo comprare da un fallimento terreni accatastati bosco ceduo,seminativo irriguo ,ma con destinazione estrattivo(cava) ate 32 agricolo speciale. terreni già al 90% escavatori e quindi diventati ora terreno e laghetto ,non è proprio possibile usufruire di tassazione agevolata ppc o per riordino fondiario essendo adiacente all'azienda?
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione | Segnala all'amministratore
Mirko M.
+2 # InformazioniMirko M. 2017-08-11 10:30
Salve Andrea.
Grazie per il contributo del suo post.
Rispondo alla sua domanda sulla base di una linea di principio: quasi tutti i terreni si prestano alla coltivazione agricola, ma per molti aspetti assume rilevanza anche la destinazione prevista negli strumenti urbanistici, cioè nei documenti predisposti dagli enti locali territoriali per pianificare l’utilizzo del territorio. La destinazione urbanistica "agricola" risulta fondamentale, per esempio, sia al fine dell’applicazione delle agevolazioni fiscali sull’acquisto dei fondi agricoli, sia nell’ambito dei requisiti previsti per l’esercizio del diritto di prelazione agraria.
Nello specifico, può incaricare un tecnico, se già non l'avesse fatto, a verificare di persona la reale destinazione urbanistica, al di là di come si presentano ad "impressione o a vista" i terreni: questo può servire anche a verificare la congruità delle informazioni contenute nella documentazione immobiliare conservata e pubblicata dal tribunale.
Resto a di sposizione per ulteriori approfondimenti.
A presto. Mirko M.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione | Segnala all'amministratore
Andrea
+3 # RispostaAndrea 2017-08-11 12:55
Grazie della risposta,in effetti la destinazione è estrattiva se non sarà possibile prima, chiederò poi il cambio di destinazione per via della tassazione agevolata comune permettendo
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione | Segnala all'amministratore
stefano
+1 # acquisto terreno non edificabilestefano 2017-08-06 16:27
Salve, sarei interessato ad acquistare un terreno agricolo non edificabile da privato e non sono coltivatore diretto. L'iva applicata è al 9%? Mi converrebbe iscrivermi vome coltivatore diretto per risparmiare l'iva e se si, quali requisiti dovrei avere? Grazie
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione | Segnala all'amministratore
Mirko M.
+2 # acquisto terreno non edificabileMirko M. 2017-08-08 10:10
Salve Stefano.
Se affronta l'acquisto come "soggetto DIVERSO da coltivatore diretto o IAP" di un "terreno agricolo e relative pertinenze" da un soggetto "privato" (diverso quindi da soggetto passivo d'IVA) provvederà al pagamento dell'imposta di registro nella misura del 15% sul prezzo di compravendita, oltre alle imposte ipotecaria e catastale di importo fisso rispettivamente di Euro 50,00.
Diversamente, affrontando l'acquisto della stessa tipologia di terreno dallo stesso cedente (soggetto "privato"), è sottoposto ad una imposizione fiscale molto diversa se agisce come "Coltivatore diretto o IAP":
- "senza agevolazioni": imposta di registro al 9% sul prezzo di compravendita, oltre alle imposte ipotecaria e catastale di importo fisso rispettivamente di Euro 50,00;
- "con agevolazioni": imposta di registro e ipotecaria di importo fisso rispettivamente di Euro 200,00 e imposta catastale all'1% del prezzo di compravendita.
Per poter accedere alle agevolazioni della piccola proprietà contadina, le ripropongo il contenuto di un post precedente:
Citazione Mirko M.:
Per poter accedere alle agevolazioni della piccola proprietà contadina per la formazione o l’arrotondamento, è necessario essere in possesso di determinati requisiti.
- i SOGGETTI richiedenti devono essere imprenditori agricoli professionali (IAP) e coltivatori diretti (incluse le società agricole) regolarmente iscritti nella relativa gestione previdenziale ed assistenziale. Nel caso dei coltivatori diretti, è importante che i soggetti in questione si dedichino direttamente, abitualmente e manualmente alla coltivazione dei fondi e al governo di bestiame. Inoltre, la forza lavoro del suo nucleo famigliare non deve essere inferiore a 1/3 di quella occorrente per tutte le necessità riguardanti la coltivazione del fondo, l’allevamento del bestiame;
- i FONDI devono essere qualificati come agricoli secondo il piano urbanistico in vigore. Si considerano anche i FABBRICATI RURALI PERTINENZIALI, che abbiano valore strumentale ai fini della coltivazione dei terreni.
L'esistenza di questi requisiti viene dimostrata dai documenti allegati alla richiesta da inoltrare alla Provincia in cui è situato il terreno oggetto di compravendita per il rilascio della certificazione che attesti la qualifica di IAP o coltivatore diretto dell’acquirente e la corrispondenza del fondo a quanto previsto dalla legge 604/54: attestazione di iscrizione INPS nelle rispettive liste, certificato catastale del terreno in acquisto, copia del certificato di attribuzione della partita IVA, autocertificazione composizione familiare o stato di famiglia valido, copia di iscrizione alla CCIAA di riferimento, copia della mappa catastale del terreno in acquisto, certificati catastali di tutti gli immobili già posseduti dal o dai richiedente/i e dai suoi familiari o elenco terreni in atto.
Data la complessità della materia, prima di intraprendere qualsiasi scelta sull'argomento, consigliamo di essere assistiti da un notaio e/o dalle maggiori associazione di rappresentanza dell'agricoltura italiana.

La ringrazio per il suo post.
Mirko M.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione | Segnala all'amministratore
stefano
+3 # graziestefano 2017-08-08 23:49
Grazie mille per la esauriente risposta
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione | Segnala all'amministratore
Marco
+3 # PPCMarco 2017-07-12 18:13
Salve,
da cosa dipende il fatto che un coltivatore diretto possa o no usufruire dell'agevolazione P.P.C. ?
Se io mi insediassi come coltivatore diretto (tra l'altro giovane agricoltore perchè sotto i 40 anni) potrei usufruire della P.P.C.?
Grazie
Buona giornata
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione | Segnala all'amministratore
Mirko M.
+3 # PPCMirko M. 2017-07-13 12:49
Salve Marco.
Per poter accedere alle agevolazioni della piccola proprietà contadina per la formazione o l’arrotondamento, è necessario essere in possesso di determinati requisiti.
- i SOGGETTI richiedenti devono essere imprenditori agricoli professionali (IAP) e coltivatori diretti (incluse le società agricole) regolarmente iscritti nella relativa gestione previdenziale ed assistenziale. Nel caso dei coltivatori diretti, è importante che i soggetti in questione si dedichino direttamente, abitualmente e manualmente alla coltivazione dei fondi e al governo di bestiame. Inoltre, la forza lavoro del suo nucleo famigliare non deve essere inferiore a 1/3 di quella occorrente per tutte le necessità riguardanti la coltivazione del fondo, l’allevamento del bestiame;
- i FONDI devono essere qualificati come agricoli secondo il piano urbanistico in vigore. Si considerano anche i FABBRICATI RURALI PERTINENZIALI, che abbiano valore strumentale ai fini della coltivazione dei terreni.
L'esistenza di questi requisiti viene dimostrata dai documenti allegati alla richiesta da inoltrare alla Provincia in cui è situato il terreno oggetto di compravendita per il rilascio della certificazione che attesti la qualifica di IAP o coltivatore diretto dell’acquirente e la corrispondenza del fondo a quanto previsto dalla legge 604/54: attestazione di iscrizione INPS nelle rispettive liste, certificato catastale del terreno in acquisto, copia del certificato di attribuzione della partita IVA, autocertificazione composizione familiare o stato di famiglia valido, copia di iscrizione alla CCIAA di riferimento, copia della mappa catastale del terreno in acquisto, certificati catastali di tutti gli immobili già posseduti dal o dai richiedente/i e dai suoi familiari o elenco terreni in atto.
Data la complessità della materia, prima di intraprendere qualsiasi scelta sull'argomento, consigliamo di essere assistiti da un notaio e/o dalle maggiori associazione di rappresentanza dell'agricoltura italiana.
Mirko M.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione | Segnala all'amministratore
Pasquale
+3 # SignPasquale 2017-05-14 10:24
Buongiorno qualcuno sa darmi informazioni? Dovrei comprare un terreno agricolo in zona ASI cioè ampio sviluppo industriale situato in Puglia a Bitonto provincia di bari e mi anno detto che oltre il passaggio di proprietà che si fa dal notaio ce da pagare anche una tassa al comune per l'acquisto in questa zona e vorrei sapere se qualcuno sa indicarmi se è vero e a quando ammonta la cifra da pagare
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione | Segnala all'amministratore
Nicola
+3 # acquisto terreno agricoloNicola 2017-05-05 11:44
Buongiorno volevo chiedere se acquistassi 1000mq di terreno agricolo e pagassi la quota fissa di tasse sarei soggetto cmq a futuri accertamenti della AdE? Grazie
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione | Segnala all'amministratore
Mirko M.
+3 # acquisto terreno agricoloMirko M. 2017-05-05 12:18
Salve Nicola.
PREMESSA
Le imposte di registro da pagare per l’acquisto di terreni agricoli si applicano sul prezzo concordato tra le parti per la compravendita. L’amministrazione finanziaria può verificare la congruità del valore dichiarato rispetto al valore normale (cioè al valore di mercato) ed eventualmente accertare un maggior valore su cui applicare l'imposta.
>>Oggi non è più previsto alcun limite a questo potere di verifica, come invece avveniva fino al 2006, quando era in vigore il meccanismo noto come “valutazione automatica”, che precludeva l’accertamento di un maggior valore del terreno agricolo quando il prezzo dichiarato era superiore al valore che si otteneva moltiplicando la rendita catastale per i coefficienti stabiliti dalla legge<<.
CONCLUSIONI
Se chi acquista (cessionario) è diverso da Coltivatore Diretto o IAP oppure è un Coltivatore Diretto o IAP senza agevolazioni è soggetto ad una imposta di registro calcolata proporzionalmente (rispettivamente nella misura del 15% e 9%) sul prezzo concordato per la compravendita. Da qui si evince che non può mettersi al riparo da un accertamento pagando una "quota fissa", poichè tutto è legato alla congruità del valore dichiarato rispetto al valore normale (cioè al valore di mercato).
Grazie Nicola per questo suo contributo.
Mirko M.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione | Segnala all'amministratore
Nicola
+1 # acquisto terreno agricoloNicola 2017-05-05 12:40
Bs però si tratta di un piccolo lotto io cmq pago i 1000€ di imposta minima e difficilmente penso riescano a valutare un terreno agricolo a più di 7€/mq per 1000mq. E nel caso ci riuscissero dovrei versare solo la differenza del 15% rispetto al maggior valore vero? Grazie
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione | Segnala all'amministratore
Mirko M.
+4 # acquisto terreno agricoloMirko M. 2017-05-05 18:34
Nicola, se lei, ad esempio, è Coltivatore Diretto o IAP senza agevolazioni, l'aliquota applicata è del 9%; a seguito di eventuale accertamento, dovrebbe corrispondere la differenza delle imposte (sempre calcolate con la stessa aliquota) con l'aggiunta di interessi e sanzioni sull'imposta di registro.
Per quanto riguarda il valore agricolo medio, potrebbe consultare l'ultimo bollettino ufficiale della sua Regione di appartenenza, dove potrà trovare il quadro d’insieme dei valori agricoli per tipo di coltura dei terreni compresi nelle singole regioni agrarie delle province della sua Regione validi per l'ultimo anno solare.
Saluti.
Mirko M.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione | Segnala all'amministratore
augusto
+2 # scritture private non autenticateaugusto 2017-03-19 10:15
Salve, vorrei vendere 3 dei terreni agricoli. Si possono fare le scritture private non autenticate con dei testimoni e poi registrarle e trascriverle? in tal caso quali sono le tasse da applicare?
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione | Segnala all'amministratore
Mirko M.
+3 # scritture private non autenticateMirko M. 2017-03-21 10:49
Salve Augusto.
Art. 2657 del Codice Civile:
"Titolo per la trascrizione.
La trascrizione non si può eseguire se non in forza di sentenza di atto pubblico o di scrittura privata con sottoscrizione autenticata o accertata giudizialmente".
Da ciò deriva che la trascrizione può essere eseguita:
- in forza di sentenza;
- con sottoscrizione auteticata (dal notaio) di atto pubblico e scrittura privata;
- con sottoscrizione accertata giudizialmente di scrittura privata.
Pertanto, sulla base di questa breve analisi, riteniano non possa essere trascritto un atto con le caratteristiche da lei indicate.
Sicuramente il suo quesito pone le basi per una ampia discussione sull'agomento, anche in virtù di recenti iniziative tese a escludere l'intervento notarile negli atti di trasferimento o di costituzione a titolo oneroso di diritti reali immobiliari.
Grazie per il suo contributo.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione | Segnala all'amministratore
Massimo
+9 # Vendita terreno edificabile tra privatiMassimo 2016-04-13 10:43
Salve sto vendendo un terreno come edificabile ad un privato. sul terreno (acquistato nel 1960) è stata fatta la rivalutazione del 4%. sulla plusvalenza che si formerà come dovrò calcolare le tasse visto che mia madre (proprietaria) è casilinga e mio padre pensionato?? Grazie.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione | Segnala all'amministratore
anselmo
+2 # terreno acquistato asta tribuna leanselmo 2016-04-04 06:33
Buongiorno, sto acquistando all'asta un terreno edificabile suddiviso in parte in seminativo e in parte in aree edificabili, tutte inserite nel piano regolatore comunalein zona edificabile. Vorrei sapere quali saranno le imposte Iva sulla parte edificabile 20% e imposta registro sulla parte Agricola? Il soggetto fallito é un immobiliare.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione | Segnala all'amministratore
Mirko M.
+3 # terreno acquistato asta tribuna leMirko M. 2016-04-04 17:13
Salve Anselmo.
  • Il trasferimento avente ad oggetto un terreno NON EDIFICABILE comporta sempre l'applicazione dell'imposta di registro in misura proporzionale, anche se posta in essere da un soggetto passivo IVA, perché non è considerata "cessione di beni" dall'art. 2, comma 3, del D.P.R. n. 633/1972). Il calcolatore di questo sito potrà aiutarla a simulare il calcolo delle imposte in base alle carattestistiche dell'acquirente: se coltivatore diretto o soggetto diverso da coltivatore diretto e selezionado "terreno agricolo e relative pertinenze".

  • l'atto avente ad oggetto un'area edificabile da parte di un soggetto passivo IVA, invece, determina l'applicazione di quest'ultima imposta con l'aliquota ordinaria del 22%, con la conseguente applicazione dell'imposta di registro in misura fissa (per il principio di alternatività IVA/Registro): imposta di registro Euro 200,00, imposta ipotecaria Euro 200,00, imposta catastale Euro 200,00, Tassa ipotecaria Euro 35,00, Tassa catastale Euro 55,00, Bollo Euro 230.

Seppur queste informazioni siano molto generiche, spero possano essere utili a individuare un "capitolato" delle voci di spesa per...imposte e tasse!
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione | Segnala all'amministratore